La nuova legge americana contro i robocalls

Facebooktwitterredditpinteresttumblrmail

Cari lettori di tellows,

prima di tutto intendiamo cogliere l’occasione per farvi gli auguri di buon anno, anche se un pelo in ritardo tenendo conto che son passati circa 10 giorni da capodanno. Ci sembrava opportuno iniziare la nuova decade con un articolo contenente qualche notizia positiva in relazione al tema delle chiamate spam, e per questo abbiamo deciso di parlarvi del nuovo Traced Act.

Il nome per intero di questa nuova legge introdotta in America lo scorso 30 dicembre è “Telephone Robocall Abuse Criminal Enforcement and Deterrence Act”, ossia “legge per l’applicazione penale e la deterrenza (inteso in senso giuridico come il provvedimento per prevenire la commissione di ulteriori reati da parte dello stesso soggetto) circa l’abuso di chiamate registrate”. Cosa significa tutto questo? La nuova legge, che ha lo scopo di proteggere meglio i consumatori americani dalle chiamate spam registrate, conferisce maggiori poteri esecutivi alla Commissione federale per le comunicazioni (FCC) in termini di individuazione di chiamate spam e maggiore responsabilità alle singole compagnie telefoniche in termini di protezione dei propri consumatori.

In pratica, come viene raggiunta questa limitazione dei cosiddetti robocalls? La FCC è ora autorizzata a perseguire i truffatori che si nascondono dietro le chiamate indesiderate dal loro primo atto di infrazione e può potenzialmente allungare la prescrizione fino a quattro anni. Dal punto di vista finanziario, le multe a tali individui possono arrivare fino ai 10.000 dollari. Al di là delle chiamate, la nuova legge autorizza la FCC anche a creare nuove leggi al fine di proteggere la popolazione da messaggi spam. Per quanto riguarda invece il contributo delle singole compagnie telefoniche, queste sono ora tenute a implementare nuove tecnologie di autenticazione del chiamante e di prevenzione di chiamate spam, e di offrirle senza nessun costo ai propri clienti. Prima che raggiungano il singolo consumatore, viene dunque verificato che la chiamata in entrata sia legittima. Inoltre, il consumatore viene aiutato nell’individuazione di truffatori attraverso la nuova tecnologia STIR/SHAKEN, che ha lo scopo di prevenire il “caller ID spoofing”, ossia la pratica per cui il chiamante riesce a mascherare il proprio numero e cambiarlo in un altro.

Ovviamente, nonostante ci si aspetta che i consumatori americani riceveranno un numero notevolmente minore di chiamate registrate spam nel corso del 2020, il problema non può svanire da un momento all’altro. Soprattutto per quanto riguarda le chiamate internazionali (come ad esempio le fastidiose chiamate dal prefisso +216), che rappresentano una quota abbondante di tutte le robocalls, queste risultano più difficili da rintracciare e si suppone che la loro attività non riuscirà ad essere soppressa ancora per un po’.
Tuttavia, rimanendo sul lato positivo di questo nuovo atto, questa è la prima legge federale col fine di frenare chiamate registrate, gran parte, se non tutte, delle volte, fastidiose e indesiderate. Vediamo come andrà.

Speriamo che questo articolo sia stato interessante e che l’introduzione di un tale provvedimento riesca a soddisfare gli obiettivi che si è posto. Buon weekend!
Team tellows

Facebooktwitteryoutubeinstagram

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *