Archivio della categoria Generale

Liste tellows Score ora disponibili anche per Fritzbox in Italia

Cari amici tellows,

Siamo felici di comunicarvi che le liste tellows Score ora sono in vendita anche in Italia!
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VOP nel mirino degli utenti per attivazione non richiesta: è capitato anche a te?

Benvenuti cari amici tellows!

Vi è mai capitato di riscontrare anomalie sul credito o sul conto telefonico? Fate attenzione: potrebbe trattarsi di un servizio in abbonamento non richiesto. Tra i tanti proposti e temuti, VOP è certamente uno di quelli che nel corso dei mesi ha mietuto più vittime.

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Funzione commento: nuovi benefici riservati agli utenti tellows

Benvenuti cari amici tellows,

abbiamo sviluppato una nuova funzionalità per tutti gli utenti tellows registrati. I commenti degli utenti registrati non possono più essere rimossi senza un esame approfondito dallo staff tellows. Vi contatteremo, nel caso in cui qualcuno desideri rimuovere il vostro commento.
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Cooperazione tellows: protezione da numeri indesiderati con l’app Truecaller

Cari membri di tellows, siamo lieti di annunciare che stiamo lavorando assieme ad uno dei più grandi provider a livello mondiale di applicazioni per elenchi telefonici: Truecaller comprende un database con più di 2 miliardi di numeri che possono essere esaminati per l’identificazione di numeri telefonici.
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Stop alle telefonate mute: i call center dovranno rispettare le regole del Garante

Il telefono squilla ma dall´altra parte c´è solo silenzio. A chi non è mai capitato? Al Garante della Privacy risultano migliaia di segnalazioni e i nostri utenti lo hanno denunciato più e più volte sul nostro sito: si tratta di “telefonate mute” frutto di pratiche di telemarketing particolarmente aggressive vissute spesso dai cittadini come una forma di stalking.

Le telefonate mute a scopo commerciale sono state così frequenti negli ultimi tempi da spingere il Garante della Privacy a intervenire con alcune regole. Adesso è scaduto il tempo che era stato concesso alle società di telemarketing per adottare una serie di accorgimenti tecnici e organizzativi e dal 2 ottobre sono entrate in vigore le regole fissate dal Garante con un provvedimento generale pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale lo scorso 4 aprile per combattere il fenomeno.

Innanzitutto chiariamo cosa sono le chiamate mute: le aziende di call center, per ottimizzare la forza lavoro, impostano i loro sistemi in modo da avviare un numero di telefonate più alto degli operatori effettivamente disponibili. Queste chiamate, una volta ottenuta risposta, possono essere mantenute in attesa silenziosa finché non si libera un operatore. Il risultato è appunto una telefonata muta che se dal punto di vista delle aziende serve a eliminare i tempi morti tra una chiamata e l´altra, dal punto di vista degli utenti è diventato un fenomeno estremamente invasivo che genera “ansietà, allarme, sospetto, fastidio e disappunto, oltre alla frustrazione connessa al senso di impotenza e all’incapacità di reagire all’evento”, si legge nel testo del Garante. Il presidente dell’Autorità, Antonello Soro, aveva dichiarato

“È importante garantire la massima produttività dei call center, ma i costi della loro attività non possono essere scaricati sugli abbonati inermi. Se alcune pratiche di marketing telefonico vengono vissute dagli utenti addirittura come una forma di stalking, significa che l’impresa non sta facendo bene il suo lavoro. È prioritario per le stesse società di telemarketing che le cosiddette ‘chiamate mute’ vengano drasticamente ridotte”.

Ecco dunque le nuove regole fissate dal Garante:

1) i call center dovranno tenere precisa traccia delle chiamate mute che dovranno essere comunque interrotte trascorsi 3 secondi dalla risposta dell´utente;

2) non potranno verificarsi più di 3 telefonate mute ogni 100 andate a buon fine. Tale rapporto dovrà essere rispettato nell´ambito di ogni singola campagna di telemarketing;

3) l´utente non potrà più essere messo in attesa silenziosa, ma il sistema dovrà generare una sorta di rumore ambientale, il cosiddetto “comfort noise” (voci di sottofondo, squilli di telefono, brusio, ecc.) in modo che chi riceve la telefonata ne intuisca la provenienza;

4) l´utente disturbato da una chiamata muta non potrà essere ricontattato per cinque giorni e al contatto successivo dovrà essere garantita la presenza di un operatore;

5) i call center saranno tenuti a conservare per almeno due anni i report statistici delle telefonate mute effettuate per ogni campagna in modo da consentire eventuali controlli.

Gli operatori che non rispetteranno queste prescrizioni dell´Authority incorreranno nelle sanzioni previste.

L´azione dell´Autorità è sicuramente positiva, ma purtroppo non basta a tutelare gli utenti. Non ci resta quindi che sperare che gli operatori del settore si adeguino alle disposizioni vigenti in modo da non vanificare le novità introdotte.

Noi intanto vi consigliamo di scaricare gratuitamente il nostro tellows Magazine per essere informati sulle leggi attuali e sugli enti a cui rivolgersi per eventuali segnalazioni e, ovviamente, vi invitiamo a condividere le vostre esperienze su tellows.it!

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Subito.it ed eBay: ma la merce dov’è finita? Confronta i numeri dei venditori su Tellows e avrai una certezza in più!

Ormai fare spesa non ha confini negli ultimi anni. Non dobbiamo più fare chilometri su chilometri per raggiungere quel determinato negozio o quella determinata catena che adoriamo. Ora come ora ci basta avere un computer, la connessione internet e il gioco è fatto!
Ogni negozio possiete un sito internet nel quale l’acquirente può comodamente comprare l`oggetto da lui tanto desiderato, sorseggiando una tazza di caffè sul proprio divano.
Basta un click e quella borsa, la lavastoviglie o la tutina per il figlio appena nato diviene improvvisamente nostra.

Vi sono inoltre tantissimi siti di acquisti on-line nei quali si possono trovare tutti i tipi di merci (dai vestiti, agli elettrodomestici) a costi bassissimi, perchè di seconda mano o perchè semplicemente il possessore non necessita più di quel determinato articolo.

Ma questi siti quanta sicurezza ci danno che, dopo il pagamento, il nostro nuovo orologio di marca arrivi effettivamente a destinazione?

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Recupero crediti: quando diventa stalking

Spesso si sente parlare di società o enti incaricati al recupero crediti, ma cosa sono e come funzionano?
Quando un ente matura un credito ha la possibilità di recuperalo attraverso due strade, una è quella del “recupero giudiziale” -quindi attraverso un proprio avvocato-, la seconda è quella dell’affidamento delle pratiche a una società di recupero credito (recupero credito stragiudiziale). Una pratica stragiudiziale può durare per un minimo di sessanta giorni, ma le tempistiche cambiano a seconda delle circostanze (ad esempio se un creditore è difficile da intervistare).

Non sono soltanto le banche o gli istituti finanziari ad affidarsi a queste compagnie, ma anche compagnie telefoniche o tv a pagamento che ogni anno contano un alto numero di piccoli crediti che nel complesso diventano grandi perdite dal fatturato.

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Precariato e call center, ecco cosa accade al Sud

Se abbiamo sempre parlato di soluzioni per contrastare il telemarketing aggressivo e le pubblicità indesiderate, in questo articolo desideriamo porci dall’altra parte della medaglia e indagare quali sono i meccanismi interni dei call center e quali sono le condizioni contrattuali e lavorative degli operatori telefonici. La nostra riflessione si spinge in modo particolare in Sud Italia, dove, già da alcuni anni, le tipologie di persone che lavorano per queste società sono cambiate.

Se fino a qualche anno fa lavorare nei call center era solamente una prerogativa degli studenti fuori sede che facevano questo lavoro per arrotondare, adesso la situazione è assai diversa. Nei call center lavorano anche persone sui trentanni, molto spesso laureati che non riescono a trovare un lavoro, oppure persone di mezza età che, dopo essere state licenziate a causa della crisi, sono state costrette a cercarsi un nuovo lavoro. Come si legge in uno studio di Maurizio Avola e Rita Palidda intitolato “Lavorare in un call center in una città del Sud”:

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10 modi per dire stop alle telefonate indesiderate

Quando si riceve una telefonata da un numero sconosciuto sono molti i pensieri che passano per la testa: chi sarà? Un amico con una nuova sim? Qualcuno che ha sbagliato a digitare il numero o l’operatore di un call center che cercherà di convincerci ad accettare un’irripetibile offerta promozionale?

È normale e legittimo preoccuparsi di un numero non noto, perché, come sappiamo, non possiamo abbassare mai la guardia dai malintenzionati che, in un modo o nell’altro, tentano di ingannare le persone per mezzo del telefono. Le tipologie di chiamata di cui stiamo parlando si dividono in tre gruppi principali:

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