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Call center insistenti: è veramente Vodafone che chiama?

Chi non è mai stato contattato da un call center della Vodafone? La procedura sembra essere sempre molto simile: gli operatori si presentano e iniziano ad illustrare le offerte che potremmo attivare grazie al loro aiuto. L´obiettivo generale è ovviamente cercare di accaparrarsi il maggior numero possibile possibile e soprattutto evitare che gli utenti cambino compagnia telefonica.

Ma quanto sono gradite queste chiamate? E soprattutto quanto possono fidarsi gli utenti?
Noi di tellows raccogliamo ogni giorno numerosi commenti relativi alle chiamate provenienti da call center o, come spesso vengono definiti, dai “presunti” call center Vodafone. Ci teniamo a precisare che il nostro intento non è quello di accusare Vodafone di operare attraverso pubblicità telefonica aggressiva, ma servirci delle informazioni condivise dai nostri utenti per capire meglio chi ci sta realmente chiamando.
In questo articolo cercheremo di offrirvi una panoramica completa di come operano i call center Vodafone in base ai commenti e le esperienze più significative che i nostri utenti condividono su tellows.it. A quanto pare non si tratta di una procedura del tutto chiara, poiché molto spesso non si riesce a capire se a chiamarci sia un vero call center della Vodafone o qualcuno che cerca di ottenere i nostri dati personali con fini ovviamente truffaldini.

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Quando il Registro delle Opposizioni non funziona…

Quante volte ci capita di ricevere chiamate indesiderate? Pubblicità aggressiva, operatori insistenti e offerte super convenienti che nascondono inevitabilmente qualche nota stonata. Noi ovviamente non ce ne accorgiamo, rapiti dalla parlantina dell´operatore. E il loro compito è proprio quello di catturare la nostra attenzione e di ottenere il tanto atteso „sì“ alle offerte che propongono. Quante volte ci è capitato di ascoltare passivamente le loro richieste e non essere pronti a formulare domande? Perchè spesso di domande da rivolgere agli operatori ce ne sarebbero molte. Siamo tutti d´accordo che si tratta di un lavoro come un altro e nessuno ha obiezioni direttamente legate ai centralinisti in persona. Spesso infatti quello che non funziona è il sistema che sta dietro all´operato dei call center.

Ma andiamo con ordine. La prima cosa a cui dovremmo pensare appena veniamo contattati da un call center è capire se hanno il diritto ad utilizzare i nostri dati personali. Non è un elemento da sottovalutare perchè, come tutti, anche i call center devono attenersi a delle regole ben precise. Il problema è che molto spesso non vi è sufficiente controllo a riguardo e la legislazione non viene seguita accuratamente. Le chiamate commerciali con fini pubblicitari non sono ovviamente da considerare in ogni caso moleste ma, giustamente, accettiamo di essere contattati solo da chi è autorizzato a farlo, proprio come previsto dalla legge. Ricordiamo inoltre che è molto semplice dare l´autorizzazione al trattamento dei dati personali. Spesso non ci facciamo caso, ma quante volte sottoscriviamo degli abbonamenti, tessere sconto e raccolta punti al supermercato e ci dimentichiamo di leggere nel dettaglio le clausole contenute nel contratto? Proprio lì, tra quelle minuscole righe, si nasconde l´inghippo. Raccomandiamo sempre prudenza e attenzione nel firmare contratti commerciali perchè, qualora si acconsenta anche involontariamente al trattamento dei dati personali, i call center hanno tutto il diritto di contattarci. A questo proposito è utile ricordare le leggi che i call center sono tenuti a seguire, che potete trovare nel nostro „tellows Magazine“

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