Archivio della categoria diritti dei consumatori
Truffatore in giro per l’Italia…per telefono
Inviato da Giovanna il diritti dei consumatori il 21 May 2013
L’ultimo episodio è accaduto a Porto Recanati, dove una ricevitoria è stata vittima di una truffa molto cara proprio per telefono.
Il truffatore ha chiamato al negozio e si è finto intimo amico del proprietario, convincendo così a farsi accreditare una mega ricarica telefonica da 400 euro.
Dopo aver incassato il truffatore è sparito e alla ricevitoria non è stato pagano più nulla. Immediatamente è stata esposta denuncia alla polizia.
Le forze dell’ordine sono riuscite dopo poco a identificare il truffatore, già noto da tempo alla polizia per episodi simili capitati in tutta Italia.
In caso abbiate sospetti o siate testimoni di esperienze analoghe non esitate a segnalare il numero telefonico e lasciare un commento utile a tutti gli utenti della community su tellows.it o sul blog. Attenzione a chi vi chiama!
Ennesima truffa di abbonamento a servizio non richiesto
Inviato da Giovanna il diritti dei consumatori il 7 May 2013
Ecco su tellows.it l’ultima truffa a danno degli utenti telefonici della settimana:
Ricevuto ennesimo sms di abbonamenti truffaldini:”Bside Mobile: servizio Video abbonamento attivato. Costo 5 Euro/settimana. Per info e disattivazione chiama 0239990027. http://wap.mobilepb.it/bsidemobileh”.
Altro caso di presunta truffa ai danni di un consumatore che si è trovato abbonato ad un servizio assolutamente non richiesto. Si tratta di un cliente 3, come egli stesso tiene a precisare. Viene anche precisato di non aver cliccato su eventuali banner pubblicitari che sono causa di attivazioni di abbonamenti. La schermata dello smartphone, dice la vittima, è sempre rimasta bianca, niente banner, niente siti strani.
La vittima era però collegata a internet con il cellulare e quindi col proprio numero telefonico, al quale secondo lui sono stati inviati dati di troppo.
In caso vi succeda la stessa cosa, ecco i consigli per i consumatori dati dall’Aduc:
fare una segnalazione al Garante della concorrenza e del mercato:
e chiedere eventualmente a Tre (o all’operatore del caso) gli ulteriori danni sofferti (perdita di tempo, costo della telefonata di disdetta, ecc. con una lettera raccomandata A/R di messa in mora:
Buona segnalazione a tutti!
Raccolta firme contro lo spam telefonico!
Inviato da Giovanna il diritti dei consumatori il 30 April 2013
Le chiamate dei call center sono diventate così assillanti che gli italiani hanno iniziato a firmare petizioni. Ecco qui: “bloccare soprusi call center” potete firmare anche voi!
Si raccolgono firme sul sito change.org contro a un determinato call center che chiama per sky e che ha stancato talmente tanto che se qualcuno ha aperto una petizione, qualcun altro una pagina facebook espressamente contro il call center milanese, che risponde, anzi chiama al numero telefonico 0287232670. Non a caso si tratta di uno dei numeri piú ricercati su tellows.it, tanto da arrivare a più di 80.000 ricerche nel giro di pochi mesi.
ti chiamano tutti i giorni a qualsiasi ora e quando rispondi si sente solo il rumore del loro ufficio. e ora di dire basta!!! è una questione di civiltà!
Cosí si presenta la pagina di facebook “basta call center” creata apposta contro quel determinato call center, da cui non si ricevono, spesso, nemmeno informazioni. A quanto pare è diventata per molti solo una tortura psicologica, ma perché? Perché si sia arrivati a questo punto non si capisce, intanto però aumenta la rabbia e la frustrazione di tanti consumatori e così scrivono i firmatari sul perché firmare la petizione:
è stressante ricevere 70 chiamate al giorno..BASTAAAAAAA
Violano la legge contro la privacy impunemente .
Perché devono smetterla di molestarci,non ne possiamo più!
É importante che il limite sopportabile dai consumatori venga rispettato, e per questo conosciuto e tenuto presente. Va bene che per molti il telefono é mezzo di vendita e quindi di lavoro, ma forse anche questo potrebbe essere ripensato in dimensioni piú umane: per i consumatori ma anche per coloro che nei call center ci lavorano!
Allerta su truffa telefonica delle carte di credito
Inviato da Giovanna il diritti dei consumatori il 15 March 2013
Giunge un nuovo allarme riguardo una recente truffa telefonica a danno dei possessori di carte di credito (fonte: sostruffa)
L’avviso giunge originariamente da una delle più importanti banche canadesi (la Royal Bank of Canada) e allerta contro la truffa che dal Canada sembra diffondersi a tutto il nord America. Un funzionario della Banca d’Italia mette in guardia dal rischio che prestissimo la truffa arrivi anche in Europa.
I truffatori in questione sono già in possesso del numero di carta di credito quando telefonano al suo possessore, e proprio questo fatto gioca a favore dei truffatori che non chiedendo il numero al telefono destano meno sospetti. Al contrario però il sospetto dovrebbe nascere quando al telefono viene richiesto il numero di serie presente sulla carta.
Al telefono i truffatori si comportano da veri professionisti, e si presentano con nome e cognome e addirittura con la matricola di funzionario dell’ufficio antifrode di Visa, oppure Mastercard o American Express, ecc.
Dopo la presentazione informano il possessore di carta di credito di aver ricevuto una segnalazione dal loro sistema di sicurezza per aver fatto un acquisto insolito. Con ciò motivano la telefonata che dovrebbe proteggere il cliente e il suo conto. Per fare questo l’interlocutore disonesto sa dire il nome della banca del malcapitato e che gli risulta un acquisto per un importo piuttosto alto (per biglietti aerei per esempio o altro). Quando il possessore della carta conferma di non aver effettuato tale pagamento ecco che il truffatore rassicura spiegando che si tratta effettivamente del tentativo di frode effettuato da una società che loro stessi stanno tenendo d’occhio. Appurata la frode verranno restituiti i soldi: la persona derubata dovrebbe vedersi la somma addebitata immediatamente stornata sul saldo di fine mese.
A questo punto, per poter inviare l’estratto conto a casa, viene richiesto alla persona truffata di confermare il proprio indirizzo, perchè sono già in possesso di tutti (o quasi) i vostri dati, e ciò li rende ancora più credibili, purtroppo.
Alla fine però, quando sembra che la questione sia ormai risolta, arriva il punto più importante della truffa. Il finto funzionario antifrode deve controllare che il suo interlocutore sia davvero il possessore della sua carta e per fare ciò che sembra qualcosa di legittimo, chiede il codice di sicurezza, le 3 cifre scritte sul retro della carta. Proprio grazie a quest’ultima informazione il truffatore potrà addebitare acquisti sulla carta di credito in questione, senza averla!
Colui che ha ricevuto la chiamata in fondo non ha dato numerose informazioni e probabilmente si sentirà anche sollevato al termine della telefonata, per aver scampato il pericolo..e invece ha appena dato piena libertà d’azione ai truffatori!
Se vi capitasse qualcosa del genere, segnate il numero di telefono, importantissimo per poter mettere in guardia tutti gli utenti tellows.it e non date mai nessun codice né informazione personale! In un caso del genere rivolgetevi direttamente alla VISA o alla società che ha emesso la vostra carta! In nessun caso queste società vi chiederanno mai dei codici!
Riceviamo e pubblichiamo
Inviato da Giovanna il diritti dei consumatori il 14 March 2013
Ti ringraziamo della dettagliata lettera e del prezioso commento,
regalando a tutti i lettori la tua esperienza e la tua opinione:
L’educazione è importante! E questo vale da una parte e dall’altra della cornetta. I poveri operatori di telemarketing che fanno questo lavoro frustrante e ripetitivo non vanno puniti per averci provato. In fondo è triste a dirsi ma questo tipo di pubblicità/vendita che oltrepassa i confini della privacy casalinga funziona; lo dicono i numeri, lo dice il mercato, lo dice il moltiplicarsi dei call center.
Però ci sono call center e call center. Non tutti hanno la stessa politica di lavoro, gli stessi metodi, la stessa insistenza. La mia esperienza da operatrice purtroppo mi ha aperto gli occhi sul cosiddetto “guerriglia marketing”. Le telefonate erano fatte a persone che avevano accettato di rispondere ad un sondaggio telefonico. Con la scusa di ringraziarle per le risposte, “preziosissime per la nostra ricerca in corso”, il mio compito sarebbe poi stato quello si strappare al mio interlocutore un appuntamento per ricevere direttamente a casa un simpatico omaggio prettamente a scopo pubblicitario. Il problema era che l’omaggio entrava in casa nella valigetta di un venditore con tutta l’intenzione di piazzarsi li per una mirabolante dimostrazione/vendita. Questo ovviamente al telefono si traduceva con “dare brevemente due dati della nostra Azienda”. Quei “pochi minuti del suo tempo”, il ” tempo di un caffè” (la frase magica da dire alle signore con un sacco di cose da fare) diventavano nella tabella di marcia dei venditori un’ oretta tonda tonda. Prima bugia. Fino a qui tutto normale, tutto più o meno scusabile. I venditori, a prendere il caffè ci mettono una sessantina dei vostri minuti.
Strano vedere che la fascia di età dei nostri interlocutori fosse sempre quella dai 65 anni in su. Forse loro sono sempre a casa, rispondono sempre. Forse loro sono gli unici ad avere tempo di essere cortesi e rispondere alle domande di un sondaggio telefonico. Magari fanno anche due chiacchiere, si lamentano dei vari acciacchi (il sondaggio era sul dormire sano) al telefono con qualcuno di cortese e interessato a loro. Ok, spiegabile quindi scusabile.
Quando però le altre parole magiche, le uniche a disposizione della gente a casa, quelle che nell’ingenuità dell’interlocutore dovrebbero causare il permanente deppennamento dall’elenco dei numeri da chiamare, e cioè: “GRAZIE MA NON SONO INTERESSATO E NON DESIDERO RICEVERE IL VOSTRO OMAGGIO”, venivano pronunciate dall’altra parte del filo nulla succedeva. Ai saluti cortesi e alla chiusura della telefonata seguiva il tasto CALL BACK. La chiamata a quel numero era fissata per un giorno qualunque, più avanti sul calendario. Ci dovevamo riprovare. Questa era la politica: provare e riprovare fino agli insulti pesanti. Una sorta di tortura psicologica che non dovrebbe essere legale.
Non ho mai accettato quel lavoro e alla fine delle mie due ore di prova mi sono sentita in colpa per avere schiacciato così tante volte il tasto CALL BACK anche quando mi veniva detto chiaramente che non c’era trippa per gatti.
La colpa ovviamente è della politica di insistenza rabbiosa di quel preciso call center e non degli operatori con dei precisi obiettivi da raggiungere: tot appuntamenti ogni 4 ore di lavoro. Se non li ottiene ha due possibilità: essere spedito a casa (sempre molto cordialmente, eh!) oppure cercare di recuperare aggiungendo qualche oretta di straordinario non pagato ogni tanto. Caspita che brutta vita. Qualcuno di loro magari è obbligato a farla per sbarcare il lunario.
Quel che mi sento di dire a questi precari però è che dovrebbero rifiutarsi di prendere in giro le persone e di richiamarle e richiamarle e richiamarle e richiamarle… che certe condizioni di lavoro e di pressione psicologica non dovrebbero essere accettate. Che si prova più soddisfazione a spaccarsi la schiena con altri lavori più dignitosi che non facciano leva sull’insistenza e sull’età di chi si chiama. Datemi della povera ingenua, ma se tutti ci rifiutassimo di farlo forse il sistema cambierebbe e capi supermegagalattici che ci dicono cosa fare e come farlo la smetterebbero di istruire schiere di precari nell’arte di ignorare un NO!
La voce dall’altra parte della cornetta
Inviato da Giovanna il diritti dei consumatori il 8 March 2013
Tra le varie lamentele quotidiane vorremmo oggi segnalare una voce che giunge dall’altra parte della cornetta:
“Volevo segnalarvi che io sono operatrice call center di T. e purtroppo non siamo noi a generare le chiamate, ma un sistema in automatico, quindi a una non risposta in automatica si rigenera il numero fino a un max di 3 tentativi. Non siamo truffatori e non rubiamo numeri di carte di credito a nessuno, siamo solo una società di servizi e ci occupiamo di indagini di mercato, quindi sondaggi, telemarketing e assistenza al cliente. Possiamo chiamarvi per le più svariate motivazioni, magari per conto della vostra banca per segnalarvi l’avvenuta attivazione di un acquisto o come diceva la signora di sopra per comunicarvi la vincita dell’estrazione di un concorso… Non siate sempre diffidenti! E’ un lavoro come un altro per garantire dei servizi, un pò di educazione a volte non guasterebbe, il sapere ascoltare è segno di intelligenza. Non vendiamo alcun servizio quindi non c’è nemmeno il rischio di pensare di cadere in qualche truffa e poi i controlli per una vendita sono meticolosi e non è rimanendo al telefono che vi si rubano i soldi. Un’ultima cosa, le chiamate vengono generate da un sistema e quindi quando si ha il collegamento sentite il “DRIN” come se stesse chiamando voi, ma vi assicuro che non è così! Se non si aiutano i poveri precari che per pochi soldi sono costretti a fare questo lavoro, dove sta la tanta fratellanza di cui si parla in Italia?! Comunque ribadisco: non è una truffa. Grazie a tutti.”
Giusto! Fa piacere che nel mezzo delle numerose e continue lamentele ogni tanto si senta anche il parere dei lavoratori, degli operatori che stanno dall’altra parte della cornetta. E per questo trovo importante che tutti possano sentirne l’opinione.
Sul blog vengono citati quasi sempre i commenti di coloro che le telefonate le ricevono, ma non si dà mai praticamente spazio alle voci che dietro alla cornetta ci devono stare per lavoro.
Di cosa si occupa il call center che chiama?
Una cosa però non è chiara: questo call center di cui si parla si occupa di assistenza al cliente, ma anche di indagini di mercato e quindi sondaggi e poi ancora di telemarketing? Si raccolgono informazioni e poi di vende anche per telefono? Il call center in questione si occupa di servizi diversi tra loro. La gente da casa si confonde e tende a dire sempre no anche a un sondaggio per non rischiare di cadere nella trappola del dover comprare per forza qualcosa. La confusione genera diffidenza, ed è a sua volta generata dalla scarsa conoscenza di qualcosa cui si ha a che fare. Diventa sempre più importante presentare le intenzioni molto chiaramente dall’inizio di una telefonata.
A proposito della privacy e delle lamentele di chi riceve le chiamate:
Una delle domande più ribadite dagli utenti di tellows.it è “da dove hanno preso il mio numero?” Quanto informati possono essere a riguardo gli operatori di call center? è possibile venire a conoscenza sul COME effettivamente avvengano le acquisizioni di numeri? Sarebbe quindi possibile informare coloro che ricevono le vostre telefonate a riguardo, per tranquillizzarli?
Molti call center, inoltre, hanno avuto il problema del sistema automatico che richiama lo stesso numero ben piú di tre volte. Per errore di sistema venivano chiamate gli stessi numeri anche più di dieci volte in un giorno. È stata la famosa svista delle telefonate mute, multata poi salata dal Garante della Privacy, che ha provocato a parecchia gente persino il panico della persecuzione.
Come salvare i precari?
A parte il fatto che servirebbero misure che vanno alla base del precariato e della politica del lavoro per salvare i precari, le lamentele contro lo spam telefonico si rivolgono per lo più (sicuramente per quanto riguarda Tellows Team) contro coloro che basano la propria attività e il proprio guadagno sull’insistenza telefonica e sull’ingenuità di “involontari clienti” che poi si ritrovano a dover pagare conti non veramente richiesti. Chiaramente col mezzo del telefono si forniscono anche utili servizi. Le lamentele che arrivano a tellows.it fanno pensare che nel mucchio di telefonate indesiderate spesso le motivazioni di chi chiama vengano confuse.
Anche per questo riteniamo giusto far presente il pensiero di chi non vuole essere confuso con truffatori o gente disonesta perché non ne fa parte. Può sussistere inoltre l’automatica confusione, per chi non conosce operatori telefonici da vicino, tra lavoratori precari e l’azienda per cui lavorano e per la quale diventano voce nelle case degli italiani, purtroppo.
Truffe internettiane: parte II
Inviato da Giovanna il diritti dei consumatori il 18 February 2013
Torniamo al tema delle truffe effettuate grazie alla lontananza fisica data dalla virtualità del web e dal – lo dice il nome – TELEfono. Le truffe internettiane si sono manifestate su tellows.it attraverso numeri telefonici per assistenza clienti volutamente inesistente. Ma non si tratta solo di questo quando si ha a che fare con truffe telematiche. Nel caso di oggi presentiamo alcuni numeri telefonici che chiamando attivamente, cercano le proprie vittime al telefono. Vittime che si continuano a chiedere da dove sia stato preso il proprio numero telefonico.
A questo numero 004088506461 corrisponde una truffa ai danni di proprietari di case in affitto. Così ci ha scritto una utente di tellows.it, ha ricevuto una chiamata in inglese. L’interlocutrice si sarebbe presentata come collaboratrice di Ryan Air in California. In realtà la telefonata arrivava dalla Romania, con lo scopo di proporre pacchetti vantaggiosi per affittare le case. Il sospetto nasce quando si scopre che l’offerta é molto vantaggiosa ma valida SOLO per oggi: da decidere quindi troppo in fretta.
E infine il 03274757168. Quest’ultimo numero é fresco fresco, ancora pochissime informazioni ma giá abbastanza per destare l’attenzione: pare che qui la truffa possa nascondersi nell’offerta di pubblicazione di annunci gratis. Per proporre l’offerta chiamano per telefono e chi ci manda l’informazione dice di non fidarsi a nessun costo. Nemmeno gratis, naturalmente.
Truffe internettiane: parte I
Inviato da Giovanna il diritti dei consumatori il 15 February 2013
Negli ultimi mesi sono in aumento i casi di truffe “internettiane”, spuntate come funghi su tanti forum e tra gli altri anche su tellows.it. Diversi numeri telefonici appartengono a falsi negozi e punti vendita digitali, o vengono utilizzati per scopi del tutto scorretti.
Numerosi ed arrabbiatissimi al numero 08251806934 coloro che hanno perso centinaia di euro mentre il venditore é sparito, non é rintracciabile. Tra i commenti nel web si trovano riferimenti a un altro sito/punto vendita online. Si chiama “risparmiodigitale.com” ma si risparmia molto di piú a starne alla larga.
Gli acquisti per questo sito avvengono soprattutto nella provincia di Avellino, dove sarebbe situato anche il supposto negozio cui appartiene il sito web. Qualcuno ha giá cercato l’indirizzo online e con google street view si giunge ad un stretto angolo tra stradine, un apparente cortile, che non promette molto. Da questo e da numerosi clienti insoddisfatti sono partiti quindi lamentele e commenti riferiti al numero di assistenza clienti trovabile sul sito di risparmiodigitale.it. Una delle vittime ci scrive:
Anche io ho avuto la sfortuna di acquistare un televisore su risparmiodigitale il 25 gennaio 2013 pagandolo con bonifico bancario anticipato che dopo quattro giorni veniva evaso in loro favore, ma ad oggi sul sito il mio ordine numero 1729 risulta ancora in attesa di pagamento.Fino ad oggi non sono mai riuscito a contattare il servizio clienti ne tramite telefono ne tramite mail.
I sospetti giungono anche dal fatto che viene richiesta una ricarica sulla postepay come pagamento, cosa poco seria già in partenza. E strano risulta anche che l’indirizzo corrisponde anche a un altro sito di acquisti online: totalcomputerstore.it.
La situazione assomiglia a quella dell’inesistente venditore di pellet presentatosi col numero 0419636689, al quale peró non risponde nessuno.
si. io gli avevo dato 150 di anticipo e non risponde più nè ad e-mail nè al cell nè al fisso non so più come beccarlo in più ho saputo che al suo indirizzo risulta il nulla,cioè capannoni vuoti
Assolutamente introvabile risultaquest’uomo che, a quanto pare, non spedirá mai più la merce giá pagata. Concludiamo con una domanda lasciata su tellows.it:
Quindi se un cliente si trova in una condizione del genere dove ha sborsato dei soldi e non riceve ne notizie rassicuranti ne la merce pagata come dovremmo definire questi signori? Indaffarati, oberati o cosa? Possibile che non abbiano un minuto di tempo per rispondere ai loro clienti e rassicurarli?
Nuovi numeri per gli annunci di lavoro-trappola
Inviato da Giovanna il diritti dei consumatori il 8 February 2013
Attenzione gli uffici “offresi lavoro non richiesto” con prova di giornata di lavoro assurda nel pacchetto, senza spiegazioni, aumentano!
Aggiorniamo la lista del precedente articolo: “Alla disperata ricerca di un lavoro”, Ravenna in collegamento probabilmente con Pesaro e Rimini al numero 054466491 e ancora una volta Torino, secondo numero segnalato per la cittá:
ecco i preziosi commenti dei collaborativi utenti di tellows.it:
- Ravenna 054466491
Sono in Via Romea 54 a Ravenna, risponde Monica, molto probabilmente!
- Torino 2 0112974909
lavoro truffa fatte attenzione!!! vi chiamano per un altro tipo di lavoro porta a porta
Si aggiungono numeri pericolosi nascosti negli annunci di lavoro. Non si tratta di numeri mai visti,ma di numeri che „tornano alla carica“, si sono riattivati tra gli annunci dei giornali, perciò meritano molta molta attenzione:
- Vicenza 04441804655
Qualcuno ha commentato sul blog di aver trovato per caso informazioni su tellows.it riguardo a questo numero e agli annunci sul giornale di Vicenza, quindi attenzione: il numero è di nuovo attivo!
- Lecce 0832395143 Forse questo non è uno dei numeri più attivi di recente, ma è stato il numero di un ufficio per lavoro-trappola:
„…prima ho fatto un colloquio, in cui mi hanno parlato di lavoro d’ufficio, e il giorno seguente volevano portarmi in giro “per aggiornare i contratti dei loro clienti”, tecnica di slamming vecchia come il cucco…“
E se ne aggiungono due nuovi dalla Calabria:
- Caserta 0823491949 „Cercano solo personale porta a porta. Ufficio four fusion. Annuncio per varie qualifiche ma alla fine non è vero niente.“
- Cosenza 0984464929 :
si presentano come nuova struttura che ricerca varie figure, dalla segretaria al dirigente etc etc…
dopo aver passato il primo colloquio di selezione (che lo passano tutti) ti fanno presentare alle 8 di mattina per mostrarti l’azienda che si troverebbe in un altra sede… ti fanno salire in una macchina con 2 dei loro ed altri candidati… e ti portano in qualche paese a proporre servizi porta a porta.. ed ovviamente fino a sera tu non hai modo di sfuggirgli…
E ancora uno da : Roma: 0695226512
grazie al commento di una lettrice, grazie mille!
Ancora tantissimi ringraziamenti a coloro che ci informano e avvisano sui colloqui a rischio!!!
Il Tellows Team vi augura un grande in bocca al lupo!




Riceviamo e pubblichiamo
Inviato da Giovanna il diritti dei consumatori il 25 March 2013
Non ci dimentichiamo dei commenti sostanziosi che riceve il nostro blog di tellows.it. Per questo abbiamo scelto un altro commento riguardo al tema: lavoro nel call center e commenti di chi ha già fatto qualche esperienza, sperando di ricevere ancora più opinioni e eventuali discussioni: Grazie del tuo commento e delle utili informazioni:
Magari già lo sapete, magari no, io so qualcosa di come funzionano i call center e la mail di questa sedicente operatrice la dice lunga… io ho lavorato in un call center e facevo le stesse, medesime cose: l’azienda comprava – COMPRAVA – pacchetti di numeri telefonici, non so da chi ma so che erano mirati a seconda del tipo di promozioni, quindi famiglie piuttosto che single. Li si chiamava con il pretesto di un sondaggio, poi si richiamava con l’assurda scusante di una vincita o di una presentazione, il tutto alla fine era vincolato ad una vendita di servizi o beni. Ovviamente sotto c’era sempre un presunto omaggio a fare da esca, tale omaggio veniva ricevuto solo in cambio dell’acquisizione del bene o servizio ma chiaramente al telefono non si poteva dirlo!
Quindi telefonicamente si cercava di fornire un sacco di informazioni sull’omaggio illudendo i malcapitati che lo avrebbero ricevuto solo spendendo una mezz’ora del loro tempo per ascoltare un promoter, invece alla fine dei conti ‘no martini no party’ ergo: niente acquisto, niente omaggio.
E non dimentichiamo che… le banche mandano un sms al numero abilitato per confermare operazioni, non conosco nessun istututo di credito che passi i dati dei propri clienti ad un call center er trasmettere qualsivoglia tipo di informazioni. sono come le mail che mi arrivano dagli istituti bancari di mezza italia dicendo che c’è qualcosa di strano nel mio conto e che per visualizzare devo cliccare un link… e qui mi fermo.
Buon proseguimento e grazie a tellows di esistere.
Se qualcuno se lo chiedesse, ho lavorato due settimane al call center. Tanto basta per rendersi conto di come operano e per farsi un esamino di coscienza.
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